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MARCACCIOLI UILA FORESTAZIONE E PREVENZIONE AL DISSESTO IDROGEOLOGICO OBIETTIVI FONDAMENTALE PER LA REGIONE UMBRIA

Marcaccioli Daniele Segr. Gen. Uila Umbria sottolinea positivamente la strada che la Regione Umbria ha intrapreso in merito al CSR in approvazione entro la fine di settembre


Le dotazioni allocate e messa a dimora nel FESR, FSR, FEASR e PNRR se pur strettamente vincolate, rappresenteranno per il tessuto agricolo-forestale Umbro un’importante opportunità alla nuova imprenditoria, crescita di competenze e speranza occupazionale in un periodo pur molto complicato ed aggravato da inflazione, costi energetici e materie prime alle stelle. Nello specifico - sottolinea Marcaccioli - la superficie boschiva copre in Umbria più del 40% del territorio e per la prima volta negli ultimi anni ha superato la superficie dedicata ad attività agricole. Causa, lo spopolamento delle zone interne e montane e del conseguente abbandono delle terre di cui il bosco si è riappropriato. Di contro e sembra un paradosso importiamo molti prodotti legnosi da trasformazione per non parlare del pellet salito a prezzi insostenibili. Si può tranquillamente dire che abbiamo una superfice boschiva che cresce ma sottoutilizzata. Il bosco, come sappiamo, assolve a molteplici funzioni; difesa idrogeologica del territorio, produzione legnosa, produzione di ossigeno, stoccaggio del carbonio atmosferico, protezione di specie animali e vegetali autoctone, produzione di funghi ed altri frutti, cure terapeutiche e ricezione turistica con la progettazione al nord Italia, dei primi “alberghi sugli alberi”. In questo quadro ed a fronte del cambiamento climatico in atto, in un’ottica di prevenzione al dissesto idrogeologico, la Regione Umbria dovrebbe adottare un piano straordinario forestale. Fra le proposte - prosegue Marcaccioli- individuare aree dove praticare tagli di alberi vecchi a scopi di rigenerazione forestale e di fornitura di materia prima alla filiera del legno e della carta, nonché ai fini di produzione di energia. Per ogni area, si dovrebbero programmare cantieri di lavoro, investimenti ed opportunità occupazionali. Nuovi impianti in aree dedicate e con specie arboree di scopo. Edificare nuovi bacini di raccolta acqua piovana in quota. Ripulire le sponde dei fiumi e dei torrenti, almeno nelle zone sensibili. Così come i canali di scolo in collaborazione pubblico/privato. Attuare piani annuali di prevenzione degli incendi attraverso opere di pulizia delle zone limitrofe e di confine del bosco, la realizzazione di corsie taglia-fuoco e la vigilanza permanente con l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali. Costa molto di più impiantare nuove piante per recuperare dei danni provocati dagli incendi boschivi che dedicare risorse per prevenire gli stessi. Poi allo stesso tempo si potrebbero reperire materiali da dedicare alla filiera. Ripristinare e realizzare percorsi ed aree pic-nic per un utilizzo del bosco a scopi ricreativi e sportivi. Una gestione sostenibile del bosco in tutte le sue polifunzionalità, può essere garantita solo da personale con competenze specifiche a da manodopera qualificata. La Regione Umbria – conclude Marcaccioli- in raccordo con le Istituzioni Locali, Agenzia Forestale, Comuni e altri organismi preposti alle attività forestali, metta in campo tutte le energie per salvaguardare il nostro territorio e sfruttare le potenzialità della foresta. Per farlo, c’è necessità di accrescere gli organici dei tecnici e degli operai forestali, investendo in formazione, competenze specifiche e mezzi a cominciare dall’Agenzia Forestale Regionale che con le ex comunità montane erano la prime sentinelle sulla salute del territorio e del nostro patrimonio boschivo. Ci prendiamo l’impegno come Uila sin da ora, di organizzare un evento regionale dedicato alla forestazione che veda coinvolti tutti gli organismi preposti alle attività forestali.



22 Settembre 2022

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