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Gara Tpl Umbria: proposta di Fit e Uiltrasporti alla presidente Tesei e all’assessore Melasecche

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Perugia, 5 settembre – La Fit Cisl e la Uiltrasporti Uil ribadiscono il loro impegno nella ricerca di una soluzione congrua che tuteli tutti i dipendenti e le dipendenti del Trasporto pubblico locale (Tpl) umbro a fronte della futura gara prevista nel 2023. Il compito di un sindacato è entrare nel merito delle questioni con una fase, quella della trattativa, che deve prevedere anche proposte tecniche ancorché quelle esclusivamente politiche, da presentare alla Giunta Regionale. È con questo spirito che il 2 settembre la Fit e la Ultrasporti hanno presentato alla presidente della Regione Umbria Tesei e all’assessore ai trasporti Melasecche, un’ipotesi di clausola sociale da inserire nella gara. L’elemento di novità di questa fase, sta nell’aver formulato un’ipotesi di clausola sociale credibile, giuridicamente compatibile e che salvaguarda sia la libera concorrenza, sia l’iniziativa imprenditoriale e i diritti dei lavoratori coinvolti in termini sia occupazionali che di reddito. Una proposta quindi, che essendo compatibile dal punto di vista giuridico, riteniamo possa essere un punto di svolta in questa fase delicata per il Tpl umbro. La credibilità di un’organizzazione sindacale, secondo noi, non può basarsi su una mera contrapposizione fatta di slogan ma deve fondarsi su proposte credibili. Produrre l’ipotesi di clausola sociale presentata alla presidente e all’assessore Melasecche, non è stato un esercizio semplice sia dal punto di vista politico che tecnico. Tecnicamente abbiamo coinvolto le segreterie nazionali. Politicamente sarebbe stato più comodo ostinarsi in una protesta che, però, rimane non producente a fronte delle scelte che la Giunta regionale sta facendo nell’ambito gara Tpl. La delibera di Giunta del 10 agosto che sancisce la scelta politica dei 4 lotti infatti, è stata fatta nonostante le perplessità (che rimangono) e le proteste di tutte le organizzazioni sindacali. Ora la palla passa alla Giunta regionale che potrà assumersi (come noi speriamo), o meno, la responsabilità politica di accettare la nostra proposta e, quindi, di evitare che i “risparmi” sul bilancio regionale che produrrebbe la futura gara pari a circa 13 milioni di euro annui (come riferiscono a Palazzo Donini), ricadano esclusivamente sulle spalle di tutti i lavoratori e lavoratrici del Tpl. È evidente, infatti, che una gara del Tpl in Umbria senza una clausola sociale “vera” contrattualmente esigibile non potrà mettere al riparo i lavoratori dai pericoli di un forte ridimensionamento dei loro futuri stipendi. Degna di nota è la posizione della presidente Tesei e dell’assessore Melasecche che hanno aperto alle nostre richieste e hanno dichiarato di valutare la nostra proposta e di riconvocarci a breve per darci una risposta in merito. Risposte che ci attendiamo di avere anche per ciò che riguarda anche il settore della manutenzione (Savit) e di tutte quelle parti del Tpl umbro per cui la Giunta regionale non ha ancora deciso il futuro come: navigazione, mobilità alternativa e Tpl ferro. Attendiamo quindi, la prossima mossa della presidente Tesei. Se le intenzioni di Palazzo Donini saranno quelle di accettare la nostra proposta e di trattarla, si potrà evitare che Fit e Uiltrasporti passino dalla fase della trattativa a quella della persistente mobilitazione di tutti i lavoratori del settore Tpl Umbria. Segr. gen. Fit Cisl Umbria Gianluca Giorgi - Segr. gen. Uiltrasporti Uil Umbria Stefano Cecchetti



05 Settembre 2022

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