UILTRASPORTI - ECONOMIA

Una giornata triste per il Trasporto pubblico locale, per i suoi lavoratori e per i sindacati

Si parla di un taglio orizzontale di 3,5 milioni di euro annui


Perugia, 14 luglio - Una politica miope, incerta, sorda, saccente e superba quella che si è vista a Piazza Italia a Perugia durante la manifestazione dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale. Si parla di un taglio orizzontale sul ramo che, se confermato, ammonterebbe a tre milioni e mezzo di euro annui (uno e mezzo circa da agosto a dicembre 2021), e chi amministra questa regione cosa fa? Apparentemente snobba solo noi sindacati ma di fatto mostra un’assenza totale di rispetto verso i cittadini ed i lavoratori del settore. Il taglio annunciato peserà inevitabilmente su posti di lavoro e lascerà molti territori umbri sprovvisti di servizio pubblico. Tutto ciò è inaccettabile. Abbiamo chiesto l’interruzione del Consiglio regionale per avere l’opportunità di parlare con i capi gruppo di maggioranza e opposizione ma, come già ribadito, tutto ciò ci è stato negato; in questo modo le istituzioni hanno mostrato il peggiore volto, quello dell’antidemocrazia. Un comportamento che ha ferito la dignità degli Umbri. Non possiamo accettare un egoismo politico di questo spessore e una leggerezza assoluta delle istituzioni. L’assessore regionale, per giunta, passando dinanzi i sindacati e i lavoratori nel mentre entrava a palazzo Cesaroni, ha espresso un sorriso spietato senza un minimo di ritegno. Una cosa bisogna aggiungerla: a mezzo stampa (Tg3 della 14:00) l’assessore, con la solita puntualità del proprio operato, ha dichiarato che ha reperito fondi, e non farà tagli. Sarebbe importante capire se li ha trovati anche per gli anni venturi, oppure se sono solo quelli che potrebbero venire da Roma con la proroga dello stato di crisi. // Marco Bizzarri - Filt Cgil Umbria // Gianluca Giorgi - Fit Cisl Umbria // Stefano Cecchetti - Uiltrasporti Umbria // Christian Di Girolamo - Faisa Cisal Umbria



14 Luglio 2021

UILTRASPORTI