UILCA - ECONOMIA

Le banche, i sindacati e la Regione Umbria …. Il grande silenzio

“Totale disinteresse e sottovalutazione da parte delle istituzioni circa le ripercussioni di ciò che accade nel mondo bancario”


Perugia, 1 dicembre – “Una lunga trattativa si è conclusa nelle scorse settimane con Intesa Sanpaolo chiamata dall’Antitrust a cedere su tutto il territorio nazionale 486 filiali e 134 punti operativi a Bper Banca, nell’ambito dell’acquisizione di Ubi. Il presidente del Consiglio regionale delle Marche ha incontrato i sindacati sul passaggio degli sportelli”. Difronte all’ultimo evento che sta terremotando il panorama bancario italiano, nelle Marche, in Abruzzo e in Toscana le istituzioni hanno giocato d’anticipo, ricercando la massima condivisione e sinergia con le forze sindacali e di categoria. La differenza di sensibilità istituzionale tra le Amministrazioni di regioni a noi limitrofe e la Giunta che amministra l’Umbria, è plasticamente rappresentata da queste modalità di azione. In Umbria, proseguendo la triste tradizione di disinteresse e sottovalutazione da parte dei vertici delle istituzioni regionali, circa le ripercussioni di ciò che accade nel mondo bancario, sull’intera scena economica e sociale, anche l’attuale presidente della Giunta regionale Donatella Tesei ha ignorato i ripetuti appelli che tutti i sindacati del credito hanno fatto da mesi, ben prima che le tematiche Covid si riacutizzassero, per avere un tavolo istituzionale atto a intervenire sui molti fronti aperti nelle banche operanti in Umbria. Intesa San Paolo, Bper Banca, Cariorvieto, Sviluppumbria, Gepafin, Bcc Banca Centro, Bcc Spello e Bettona, Unicredit e Banco Desio sono solo alcune delle situazioni di cui sarebbe URGENTE parlare con chi rappresenta la comunità regionale. I cittadini, le associazioni di categoria, gli enti intermedi, devono sapere che difronte alle future inevitabili difficoltà (riduzione di sportelli e livelli occupazionali, modelli di servizio, accesso e costo del credito) che si troveranno ad affrontare nei loro rapporti con le banche operanti in regione, mentre i sindacati dei bancari stanno facendo del loro meglio per tutelarli, altri, gli stessi che sono stati eletti per tutelare l’intera comunità regionale, NO. // Fabi - First Cisl - Fisac Cgil - Uilca Uil – Unisin dell’Umbria



01 Dicembre 2020

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