UILSCUOLA - SICUREZZA SUL LAVORO

Sindacati: la scuola non può essere un capro espiatorio

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Perugia, 22 ottobre – “Le scuole, a partire da marzo e per tutto il periodo estivo, hanno costantemente lavorato per garantire la riapertura in sicurezza. Gli istituti scolastici rappresentano oggi un luogo in cui i percorsi di istruzione ed il processo educativo si svolgono nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalle normative vigenti”. Ad affermarlo in una nota sono i sindacati della scuola dell’Umbria, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda. Secondo le cinque sigle, gli interventi proposti a livello nazionale e regionale agiscono su un’organizzazione della didattica in cui già si prevede il ricorso alla DID (didattica integrata digitale) e su soluzioni di flessibilità oraria già attuati in autonomia. “La scuola – insistono i sindacati - non può diventare il capro espiatorio della mancata lungimiranza delle istituzioni e degli enti locali che avrebbero dovuto adottare a suo tempo provvedimenti nel campo dei trasporti e di vigilanza sugli assembramenti e non aspettare l’acuirsi della pandemia per ricorrere a soluzioni che nullificano il lavoro ed i sacrifici fatti dalle scuole”. Le organizzazioni sindacali considerano “inefficace e, anzi, possibile motivo di disorganizzazione”, lo slittamento alle ore 9 dell’apertura degli istituti del secondo grado, mentre ritengono “opportuna anche se tardiva” la riduzione dell’indice di capienza degli autobus scolastici al 60 per cento. Le sigle di lavoratrici e lavoratori della scuola chiedono inoltre “vigilanza agli ingressi alle entrate ed uscite dalle scuole con interventi di personale individuato dai Comuni e dalla protezione civile”. Restano aperti i problemi degli alunni portatori di handicap, che nel ricorso alla DID saranno ulteriormente penalizzati e per cui si auspica dai Comuni, quando non è possibile la presenza a scuola degli alunni stessi, l’attivazione di assistenti ad personam. Si auspica, inoltre, “un confronto con l’assessore alla Sanità per lo snellimento e la velocizzazione delle procedure di individuazione dei positivi al Covid-19”. “Tali interventi, che in un momento di peggioramento della pandemia risultano inevitabili – concludono Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda - non ci esimono dal riaffermare che il compito d’istruzione ed educazione della scuola si esercita all’interno della comunità e la comunità nella sua presenza concreta rende efficace il lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale tutto che si prende cura dei bambini, adolescenti e giovani loro affidati. È solo nel processo didattico ed educativo in presenza che si realizza il pieno diritto allo studio, come previsto dalla Costituzione”. // Flc-Cgil (D. Maida), Cisl Scuola (E. Cassetta), Uilscuola-Rua (L. Marinelli), Snals-Confsal (A.R. Benedetto), Fgu-Gilda (S.Pirrami)



22 Ottobre 2020

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