UILTEMP - ECONOMIA

Navigator, sindacati: in Umbria un patrimonio importante di competenze e professionalità da non dispendere

Oltre 7mila persone seguite da inizio anno


Perugia, 24 agosto – Nonostante il difficile periodo del lockdown i navigator della nostra regione hanno continuato a prestare la propria opera senza sosta, mettendo la loro professionalità al servizio delle fasce più disagiate della popolazione e degli “ultimi” del mercato del lavoro. Un servizio che ha saputo accogliere oltre 7.000 aventi diritto, con prima convocazione al Centro per l'impiego fino a febbraio 2020 e profilare 2780 beneficiari da febbraio 2020, in procedura di “lavoro agile”. “La realtà dei fatti ed i dati relativi al primo anno di attività dei Navigator restituiscono, nel nostro territorio regionale, un’immagine ben diversa dalle etichette con cui questi lavoratori sono stati classificati nel corso di questi mesi - affermano Vanda Scarpelli (Nidil Cgil), Rocco Ricciarelli (Felsa Cisl) e Roberta Giovannini (Uiltemp) - bersaglio di inspiegabili strumentalizzazioni che non rendono di certo merito del lavoro svolto finora in favore delle fasce più disagiate della popolazione. La loro attività, infatti - proseguono i sindacalisti - non è incasellabile soltanto nel mero incrocio tra domanda e offerta di lavoro per uno specifico target, ma andrebbe calibrata in una logica di progettazione futura e di sinergia con gli altri attori del mercato del lavoro e di efficientamento della spesa pubblica, anche in ragione dell’investimento in formazione già effettuato”. Secondo i sindacati, solo le attività prestate sinora, in termini di quantità e qualità, dovrebbero indurre istituzioni locali e nazionali alla valorizzazione e messa a sistema di un patrimonio di saperi e competenze per il buon funzionamento dei Centri per l’impiego, attraverso una “procedura di selezione pubblica”, al fine di implementare il sistema dei servizi per il lavoro nazionale e territoriale. “Non si può pensare di dilapidare un patrimonio di esperienze e di professionalità, quale quello dei navigator - continuano Scarpelli, Ricciarelli e Giovannini - fatto di nuove competenze acquisite sul campo e dei background culturali di cui ciascuno di essi è portatore. Strumenti indispensabili per costruire una rete virtuosa di relazioni con Enti locali, servizi educativi, terzo settore, enti di formazione e imprese al servizio delle persone e delle aziende stesse, di cui il nostro tessuto produttivo ha estremo bisogno”. Le organizzazioni sindacali di Nidil Cgil coordinamento regionale, Felsa Cisl Umbria e Uiltemp Uil Umbria, nel quadro locale di un necessario rafforzamento delle politiche attive e di un potenziamento dei CpI non più rinviabile, al fine di tutelare anche nella nostra regione questa rilevante platea di lavoratori, richiedono un’assunzione di responsabilità anche da parte della politica regionale, a cui chiedono un incontro per fare il punto sul problema.



24 Agosto 2020

UILTEMP